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No Profit |
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| Servizio Trasfusionale dell’Ospedale San Paolo |
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SERVIZIO TRASFUSIONALE DELL’OSPEDALE SAN PAOLO
Via di Rudinì, 8
20142 - Milano
Tel. 028184.4209
www.adosanpaolo.it |
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| Azienda |
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L’ADO San Paolo - Associazione Donatori Ospedale San Paolo è un’organizzazione no-profit, costituita nel 1995, senza fini di lucro e con la partecipazione diretta, personale e gratuita dei propri aderenti. Opera nel settore della donazione di sangue e degli emocomponenti, nell’assistenza sanitaria, nell’istruzione e formazione dei donatori di sangue e degli operatori del settore, promuove la ricerca scientifica in medicina trasfusionale.
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L’organizzazione ha diverse finalità:
- contribuire a stimolare la donazione volontaria, gratuita ed anonima di sangue e/o derivati, tessuti ed organi secondo gli indirizzi più attuali della medicina trasfusionale
- tutelare la salute del donatore, come momento di medicina preventiva e diagnosi precoce, e del paziente sottoposto a terapie con emocomponenti, come garanzia di qualità e sicurezza
- promuovere l’aggiornamento del personale sanitario e non, su tecniche di diagnosi e cura che tengano conto dei progressi delle conoscenze scientifiche in campo ematologico, immunoematologico e trasfusionale
- organizzare incontri, corsi di aggiornamento, dibattiti,convegni, incontri di studio, seminari, indire borse di studio per la ricerca scientifica, anche in collaborazione con enti, istituti, associazioni e società pubbliche e private italiane e della comunità europea aventi scopi affini all’associazione
- promuovere la formazione e l’educazione del personale volontario che intenda prestare un contributo di idee e di energie per una riuscita ottimale delle finalità dell’associazione
- curare la redazione, l’edizione e la diffusione di pubblicazioni e documenti filmati secondo le più moderne tecniche di comunicazione.
La Donazione
Per donare sangue occorre possedere alcuni requisiti fondamentali stabiliti dalla legge:
* Avere un'età compresa fra i 18 ed i 55 anni;
* Avere un peso uguale o superiore a 50 kg;
* Non avere avuto malattie gravi;
* Non essere affetti da patologie croniche.
Chi dona abitualmente può, a discrezione del medico trasfusionista, protrarre le donazioni fino a 70 anni.
Non è necessario il digiuno completo: è possibile consumare una leggera colazione con the o caffè insieme a qualche biscotto secco o fetta biscottata. Da evitare assolutamente alimenti ricchi di grassi (latte, yogurt, brioches) che falserebbero i risultati degli esami di laboratorio.
Il donatore che si presenta presso il nostro Centro Trasfusionale viene registrato dalla segreteria donatori che si occupa di raccogliere i dati anagrafici (gestiti nel rispetto del decreto 196/2003) e di preparare la cartella clinica. Successivamente si procede al prelievo di alcune provette di sangue per effettuare gli esami previsti dalla legge. In occasione di ogni donazione viene effettuata un’accurata visita medica per accertare le buone condizioni di salute del donatore.
La visita rappresenta un momento di tutela sia del donatore, per il quale la donazione in certe situazioni (es. gravidanza, ipertensione) può essere rischiosa, sia per il paziente che deve poter ricevere il sangue da soggetti non infetti e non a rischio di infezione.
Il donatore che viene giudicato idoneo è accompagnato in sala prelievi, dove il personale medico ed infermieristico presta assistenza costante.
Il donatore viene fatto sdraiare su un letto e dopo una ulteriore verifica dei dati anagrafici si
effettua la venipuntura e si procede alla raccolta del sangue mediante un kit di sacche sterile e monouso. La sacca di raccolta viene posta su una bilancia basculante che controlla la durata, la velocità ed il volume della raccolta stessa; raggiunta la quantità prefissata, pari a 450ml (meno del 10% del volume di sangue circolante), la bilancia si arresta automaticamente ed emette un segnale acustico che indica la fine della donazione. Dopo il prelievo, che dura in media 10 minuti, il donatore deve rimanere a riposo sul letto per alcuni minuti e prima di allontanarsi dal Centro gli viene offerto un ristoro.
Dopo la donazione di sangue è necessario bere abbondantemente acqua (non alcolici!) ed evitare una attività fisica intensa (es. palestra, allenamenti).
La normativa italiana stabilisce che l'intervallo minimo tra una donazione e l'altra è di 90 giorni per gli uomini e di 180 giorni per le donne in età fertile. Le donne non possono donare sangue durante il ciclo mestruale o la gravidanza, e per un anno dopo il parto. Di norma, quindi, gli uomini possono donare sangue intero 4 volte l'anno, mentre le donne 2 volte ogni anno.
I donatori di sangue e di emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l'intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione per l'intera giornata lavorativa. I relativi contributi previdenziali sono accreditati ai sensi dell'art. 8 della legge 23 Aprile 1981, n. 155.
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