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Industria |
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| Trime S.p.A. |
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TRIME S.P.A.
Strada per Robecco
20080 cassinetta di Lugagnano (MI)
Tel. 02 9421464 – 02-9421703 r. a. Fax 02 9421724
www.trime.it |
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| Azienda |
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Trime, presente da oltre 20 anni nel campo della lavorazione delle lamiere, si propone con una moderna struttura estesa su 50.000 mq. di cui 11.000 mq. coperti e un organico di 60 dipendenti. La Trime possiede un vasto catalogo contenente prodotti di vario genere: arredamento d’officina, armadi mobili, armadi a serranda, armadi a porte scorrevoli, armadi di sicurezza, armadi e cassette per quadri elettrici, cassettiere attrezzabili, cassettiere modulari, classificatori, sistemi portautensili, sistemi di archiviazione e immagazzinamento, mobili a cassetti, accessori per cassetti, spogliatoi, armadietti, banchi da lavoro, cestelli portaboccole, componenti per caldaie e bruciatori, pannellature per generatori d’aria calda e condizionatori, componentistica per veicoli industriali e macchine agricole, strutture ascensoristiche, porte e telai, componentistica per macchine tessili ed elettromedicali, per macchine da caffè, aspiratori e pulitrici industriali.
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Importanti e mirati investimenti in risorse umane e mezzi hanno permesso di essere costantemente in grado di soddisfare le sempre più articolate esigenze di clientela leaders nei propri settori:
Mantellatura e componenti per caldaie e bruciatori
Pannellature per generatori di aria calda econdizionatori
Componentistica per veicoli industriali e macchine agricole
Strutture ascensoristiche, porte e telai
Armadi e cassette per quadri elettrici
Armadi e cassette di sicurezza
Componentistica per macchine tessili ed elettromedicali, piccoli elettrodomestici, macchine caffè, aspiratori e pulitrici industriali.
Cestineria e cassoni
Arredamento di officina e sistemi metallici di immagazzinamento
La lavorazione della lamiera nelle sue diverse configurazioni quali: punzonatura, piegatura, imbutitura, tranciatura, stampaggio, taglio laser, saldatura e verniciatura, viene eseguita.
Produzione
Sono molteplici i comparti produttivi ai quali Trime fornisce non solo semplici particolari e componentistica in lamiera ma anche montaggi e assemblaggi, garantendo in tal modo un servizio completo e qualificato.
La Trime possiede un vasto catalogo contenente prodotti di vario genere: arredamento d’officina, armadi mobili, armadi a serranda, armadi a porte scorrevoli, armadi di sicurezza, armadi e cassette per quadri elettrici, cassettiere attrezzabili, cassettiere modulari, classificatori, sistemi portautensili, sistemi di archiviazione e immagazzinamento, mobili a cassetti, accessori per cassetti, spogliatoi, armadietti, banchi da lavoro, cestelli portaboccole, componenti per caldaie e bruciatori, pannellature per generatori d’aria calda e condizionatori, componentistica per veicoli industriali e macchine agricole, strutture ascensoristiche, porte e telai, componentistica per macchine tessili ed elettromedicali, per macchine da caffè, aspiratori e pulitrici industriali.
PRODOTTI
Sono molteplici i comparti produttivi ai quali Trime fornisce non solo semplici particolari e componentistica in lamiera ma anche montaggi e assemblaggi, garantendo in tal modo un servizio completo e qualificato.
La Trime possiede un vasto catalogo contenente prodotti di vario genere: arredamento d’officina, armadi mobili, armadi a serranda, armadi a porte scorrevoli, armadi di sicurezza, armadi e cassette per quadri elettrici, cassettiere attrezzabili, cassettiere modulari, classificatori, sistemi portautensili, sistemi di archiviazione e immagazzinamento, mobili a cassetti, accessori per cassetti, spogliatoi, armadietti, banchi da lavoro, cestelli portaboccole, componenti per caldaie e bruciatori, pannellature per generatori d’aria calda e condizionatori, componentistica per veicoli industriali e macchine agricole, strutture ascensoristiche, porte e telai, componentistica per macchine tessili ed elettromedicali, per macchine da caffè, aspiratori e pulitrici industriali.
Di seguito forniamo i dettagli di alcuni prodotti:
Gli IMPIANTI COMPATTABILI AD ARMADI MOBILI sono stati ideati per consentire di occupare il minor spazio possibile all’interno degli ambienti lavorativi. Grazie a questo innovativo sistema è possibile stoccare grandi quantità di merce o materiale e si può migliorare l’organizzazione dell’archivio negli uffici. Gli impianti sono dotati di chiusura con ante scorrevoli, sistema antiribaltamento, barra di sicurezza, profili parapolvere ed è possibile comporre blocchi con diverse profondità, a seconda delle esigenze.
Gli ARMADI DI SICUREZZA Trime possono essere realizzati in varie dimensioni dal monoblocco a tre ripiani fino al componibile a quattro ripiani. Sono dotati di una struttura esterna in lamiera d’acciaio 30/10 e pannelli interni in lamiera 10/10, la chiusura è comandata da una maniglia che aziona i chiavistelli d’acciaio da 20 mm. posti su tre lati del battente, il lato cardini è provvisto di un profilo antistrappo a tutta altezza, la piastra d’acciaio al manganese da 20/10 è posta a protezione dei meccanismi di chiusura, lo zoccolo inferiore è di 50 mm., la serratura è a otto leve omologata VDS KL 1, la chiave a doppia mappa femmina con la possibilità di scegliere la chiusura a combinazione.
I BANCHI DA LAVORO posseggono una struttura a gambe a ponte saldate, traverse di collegamento, sottopiano in lamiera 15/10, piedini antiscivolo in gomma. Il piano può essere richiesto in legno massello rivestito in lamiera zincata, in faggio multistrato o in lamiera 30/10. Le misure sono: profondità 750 mm., altezza 900 mm. mentre la lunghezza può essere di 1200 mm., 1500 mm. o 2000 mm.
Le PORTE PER ASCENSORE sono un elemento della massima importanza e caratterizzano la qualità e l’estetica di una installazione. Da un punto di vista estetico incidono significativamente sull’arredo: per esempio nelle parti comuni di un condominio. Da un punto di vista tecnico le intense sollecitazioni cui sono sottoposte richiedono la massima qualità e resistenza. Le porte della Trime soddisfano in pieno questi requisiti con una vasta gamma di rivestimenti in lamiera d’ acciaio.
Trime produce ARMADI E CASSETTE PER QUADRI ELETTRICI di vario tipo e dimensione: armadi componibili a struttura portante, armadi monoblocco, quadri orizzontali pensili e da pavimento, tutti con piastra interna di cablaggio e fondo con flange passacavi asportabili, cassette di piccole dimensioni per derivazioni elettriche, casse pensili da parete o a bordo macchina.
I TELAI PER MACCHINE DA CAFFE’ destinate a bar e ristoranti hanno una struttura opportunamente sagomata e irrigidita da tiranti che permette di sostenere tutti i componenti della macchina da caffè. Un telaio che rappresenta, si puo' dire, l'ossatura, lo scheletro a cui vanno ancorati anche i rivestimenti esterni costituenti la carenatura della macchina.
Per quanto concerne le macchine per VIDEO POKER, ci occupiamo dello studio e realizzazione chassis con particolare attenzione al design, senza trascurarne la funzionalità; il risultato è un mobiletto assiemato con ben 192 componenti tutti lavorati al nostro interno secondo le nostre proprie fasi di lavorazione. Un insieme di più parti, geometrico e armonioso, che incontra la soddisfazione del mercato.
PUNZONATURE
Le operazioni di taglio sono generalmente le prime realizzate nella produzione di un componente in lamiera e ne consentono la separazione mediante l'azione di due utensili taglienti che impongono, in una zona limitata, sollecitazioni di taglio fino a generare una frattura controllata.
In base al profilo della linea di taglio è possibile classificarle in: operazioni di taglio secondo una linea o una curva aperta che non si richiude su se stessa e operazioni di taglio secondo un profilo chiuso in cui la lamiera è separata per l'azione di un punzone e di una matrice in una pressa. Queste ultime sono definite operazioni di punzonatura. La punzonatura è l'atto di imprimere un segno, o una forma, su una superficie mediante la pressione o la percussione di uno strumento detto punzone (dal latino "punctio" ossia pungere).
Questa tecnica veniva anticamente utilizzata nella lavorazione e decorazione dei metalli e nella produzione di monete. Nell'arte della doratura su tavola, la punzonatura veniva adoperata per ottenere effetti di particolare preziosità e bellezza.
La punzonatura è considerata la prima fase nella lavorazione delle lamiere e consiste nell'attuazione di forature mediante pressione su una superficie metallica piana con l'uso di un utensile chiamato, appunto, punzone. Il punzone è l'attrezzo che, inserito nella macchina punzonatrice, consente l'esecuzione di fori e sagome delle più svariate forme.
La punzonatura si usa per tagliare e forare lamiere di alluminio o acciaio di spessore fino ai 6 mm prima di passare alla piegatura delle stesse. Fino ai primi anni ottanta e fino alla diffusione degli impianti di ossitaglio, le punzonatrici furono l'unico modo pratico di tagliare e lavorare lamiere di spessore maggiore ai 2-3 millimetri.
Con le punzonatrici evolute di oggi si possono effettuare lavorazioni di taglio e sagomatura anche molto complesse in modo veloce e sicuro. La sagomatura prende anche il nome di roditura: operazione che consente di ottenere aperture di svariate forme e grandezze sulla lamiera. La punzonatura da foglio è una tecnologia altamente flessibile: è infatti possibile ricavare svariate sagomature fino ad ottenere le geometrie più complesse senza utilizzare necessariamente attrezzature dedicate.
La punzonatura è un sistema adatto anche alla produzione di un pezzo singolo.
Le macchine punzonatrici della Trime sono affidabili e flessibili, consentono di produrre manufatti con un elevato grado di qualità a prezzi decisamente concorrenziali e sono in grado di soddisfare le esigenze di coloro che, per la propria professione, hanno esigenze specifiche.
Le punzonatrici Trime sono alimentate da "night-train" per la lavorazione a ciclo continuo senza presidio. Il reparto di punzonatura della Trime e' composto da macchinari in grado di garantire elevata precisione nella lavorazione, alta flessibilità di produzione e riduzione dei tempi di realizzazione di nuovi prodotti.
PIEGATURE
Dopo aver forato i fogli di lamiera tramite la punzonatura o laseratura, si passa alla seconda fase della lavorazione: la piegatura. La piegatura è una lavorazione meccanica con la quale si deforma un determinato oggetto applicandogli delle forze. La piegatura delle lamiere rappresenta la lavorazione per deformazione plastica più diffusa in campo industriale.
Durante la piegatura, una o più parti della lamiera vengono piegate per deformazione plastica a freddo, mediante una sollecitazione di flessione e secondo angoli di valore prescelto.
La piegatura è quindi la fase in cui il foglio di lamiera, precedentemente punzonato, prende volume. Grazie alla fase della piegatura il manufatto assume una sua forma.
La piegatura viene utilizzata per ottenere determinate forme a seconda delle esigenze del committente, ma anche per conseguire un irrigidimento della struttura. In ambito industriale è ottenuta tramite un'apposita macchina detta piegatrice.
Si possono effettuare piegature a "U" o ad "V" a seconda che in corrispondenza della piegatura si presenti o meno un angolo di raccordo sufficientemente ampio.
Nel processo di piegatura è necessario considerare il fenomeno del recupero elastico, che modifica l'angolo di piegatura ottenuto ed è fondamentale conoscere la direzione di laminazione del semilavorato, in quanto una piegatura in direzione perpendicolare a quella di lavorazione può portare alla formazione di cricche.
Grazie all'utilizzo di tecnologie sempre più sofisticate, oggi si riescono a controllare sempre più i comportamenti dei materiali durante la deformazione, ottenendo maggiore precisione nell'angolo di piega.
I fattori principali da considerare durante la fase di piegatura sono: per prima cosa il raggio di piegatura che, se eccessivamente piccolo, può essere causa di incrinature che ridurrebbero successivamente la resistenza del pezzo alle sollecitazioni meccaniche. Il raggio minimo di piegatura ammissibile varia in funzione della natura e dello stato del materiale, oltre che dello spessore. Il raggio minimo è maggiore per i materiali duri e normalmente deve essere maggiore dello spessore della lamiera.
Secondo, l'elasticità del materiale: il ritorno elastico dell'elemento piegato, cessata l'operazione di piegatura, è tanto maggiore quanto più duro è il materiale della lamiera e più grande è il raggio di piegatura.
Terzo, lo sviluppo dei pezzi da piegare: per le deformazioni che si ottengono nella piegatura, la lunghezza del pezzo da piegare non coincide con lo sviluppo in lunghezza delle fibre del pezzo piegato. Le fibre che conservano l'originaria lunghezza (linea neutra) risultano normalmente spostate verso l'interno della curva e la loro posizione dipende dalla qualità del materiale, dal raggio di curvatura e dallo spessore della lamiera. Pertanto dato lo spessore del materiale, il raggio e l'angolo di piegatura, ottenibili mediante appositi coefficienti, è possibile determinare lo sviluppo del pezzo da piegare. Le macchine piegatrici della Trime sono caratterizzate da un alto livello di precisione e rapidità che consentono di produrre manufatti di qualità garantita riducendo i costi e i tempi di consegna.
IMBUTITURE
L'imbutitura è un processo tecnologico attraverso il quale una lamiera viene deformata plasticamente per assumere una forma scatolare cilindrica o a coppa e consente di realizzare oggetti aventi bordi stondati (o bordi raggiati), forma ellittica, forma cilindrica.
Mediante l’imbutitura è possibile ottenere da una lamiera piana una forma concava, mantenendone lo spessore medio pressoché costante. Tali operazioni vengono effettuate attraverso l'uso di un punzone che spinge la lamiera, eventualmente fissata con un premilamiera, all'interno di una matrice. Tali operazioni vengono effettuate attraverso l'uso di un punzone che spinge la lamiera, eventualmente fissata con un premilamiera, all'interno di una matrice.
Se lo spessore della lamiera finale è troppo piccolo rispetto al diametro del disco di partenza allora bisognerà procedere per imbutiture successive. Se non si procede in questo modo si potrebbero formare grinze ed increspature dovute alle notevoli tensioni di compressione.
La forza totale di imbutitura è data dalla somma della forza necessaria a deformare il metallo e della forza per vincere l'attrito tra metallo e matrice. Il lavoro di imbutitura è dato invece dal prodotto tra la forza di imbutitura e l'altezza del pezzo da imbutire. Prova di imbutitura (metodo Erichsen). é quell'operazione tramite cui una lamiera metallica piana è costretta ad assumere una certa forma, sfruttando la sua capacità a lasciarsi deformare permanentemente (a freddo).
Tale prova, che è molto importante per poter valutare la plasticità di un materiale, consiste nel determinare la profondità h che è raggiunta da una lamiera (di spessore s), all'apparire della prima fessura, quando viene spinta da un punzone di acciaio duro (P), in un foro a sezione circolare. Dalla freccia h si rileva la maggiore o minore piasticità di un materiale, proprietà che è di fondamentale importanza nelle operazioni di stampaggio (a freddo).
Lo stampaggio è quell'operazione che, attraverso una deformazione plastica, ha lo scopo di conferire al pezzo metallico una determinata forma. Lo stampaggio può essere eseguito esercitando una pressione, statica (pressa) o dinamica, sul pezzo posto preventivamente fra uno stampo (che ripete la forma del modello da riprodurre) e un controstampo (che è l'impronta, ovvero il negativo del modello).
L’imbutitura rappresenta una fase alternativa alla piegatura quando vengono richiesti semilavorati caratterizzati da profonde cavità tondeggianti come, ad esempio, lattine metalliche, pentole e altri contenitori. Grazie all'imbutitura dell'alluminio e all'alto grado di precisione raggiunto da tale tecnica, si possono ottenere, partendo da lamiere o nastri piani, corpi cavi per diversi settori industriali. Grazie alla lunga esperienza della Trime, oggi viene offerto un elevato numero di prodotti, adatti ai più disparati settori di applicazione.
TRANCIATURE
La tranciatura è un processo di deformazione plastica eseguito sulle lamiere e consente, tramite l’utilizzo di un punzone e di una matrice, di ottenere sulla lamiera fori o pezzi pieni di forma anche complessa in tempi brevi e con costi molto contenuti.
Analizzando le varie fasi del processo, prima il punzone si abbassa fino al contatto con la lamiera che inizialmente si deforma e si inflette, iniziando a penetrare nella matrice.
Al raggiungimento della tensione di rottura del materiale, si genera una frattura e avviene la separazione.
L’utilizzo di un premilamiera evita che la lamiera si infletta verso l’alto (nella fase di estrazione dei punzoni dal nastro) e previene la formazione di bordi irregolari e taglienti.
La tranciatura è una fase di lavorazione della lamiera che, in determinate situazioni legate a specifiche esigenze del cliente, viene utilizzata come alternativa alla punzonatura.
La punzonatura è considerata la prima fase nella lavorazione delle lamiere e consiste nell’attuazione di forature mediante pressione su una superficie metallica piana. Si usa per tagliare e forare le lamiere di alluminio o acciaio di spessore fino a 6 mm prima di passare alla piegatura delle stesse.
Il risultato finale è lo stesso, la differenza risiede nella necessità di utilizzare, per quanto riguarda la tranciatura, attrezzi dedicati (in questo caso l’uso di stampi). La scelta avviene quindi in base all’investimento finanziario, al ciclo di vita del prodotto, al numero di pezzi richiesti dal committente. L’attrezzo dedicato, infatti, rappresenta un costo iniziale che viene abbattuto successivamente dall’elevata economicità della tranciatura in fase di lavorazione.
STAMPAGGIO
Lo stampaggio è quella fase di lavorazione delle lamiere che comprende l'imbutitura e la tranciatura:
l'imbutitura è un processo tecnologico attraverso il quale una lamiera viene deformata plasticamente per assumere una forma scatolare cilindrica e consente di realizzare oggetti aventi bordi stondati, la tranciatura consiste nell'attuazione di forature mediante pressione su una superficie metallica piana e si utilizza per tagliare e forare le lamiere di alluminio o acciaio prima di passare alla piegatura delle stesse.
Attraverso lo stampaggio il manufatto viene quindi deformato per fargli assumere una forma e una profondità dotata di bordi raggiati e, contemporaneamente, la lamiera può venire forata.
Esistono due tipi di stampaggio: lo stampaggio a freddo e lo stampaggio a caldo.
Lo stampaggio a freddo è un'operazione di deformazione plastica di un metallo (alluminio, acciaio, rame, ottone, titanio) effettuata a temperatura ambiente in cui il materiale è forzato a scorrere tra una matrice principale e un punzone, al fine di produrre pezzi dalla forma geometrica definita.
Grazie allo stampaggio è possibile produrre oggetti come pentole e lavelli da cucina.
TAGLIO LASER
Laser è l’acronimo di Light Amplification by the Stimulated Emission of Radiation, ovvero Amplificazione di Luce tramite Emissione Stimolata di Radiazione. Il laser ha molte caratteristiche tra cui l'elevatissima brillanza, data dalla concentrazione di una grande potenza in un'area molto piccola. Proprio questa caratteristica consente di utilizzare il laser nelle industrie per il taglio, l'incisione e la saldatura di metalli. Il taglio laser è considerato una tecnologia alternativa rispetto alla punzonatura delle lamiere.
La punzonatura consiste nell’attuazione di forature mediante pressione su una superficie metallica piana e si usa per tagliare e forare le lamiere di alluminio o acciaio di spessore fino a 6 mm. Quando le esigenze del cliente richiedono invece il taglio di lamiere di spessore più elevato, si ricorre al taglio laser. Il taglio laser consente di effettuare forature su fogli di lamiera piani di spessore molto elevato (fino a 20mm) e si utilizza per la produzione di manufatti destinati a settori come l’autotrazione (travi, balestre ecc) e il tranviario.
L’utilizzo di macchine laser a controllo numerico di ultima generazione consente di eseguire tagli sagomati su lamiere decapate, zincate, inox e alluminio. In questo modo è possibile risolvere vantaggiosamente problematiche produttive anche delicate o complesse, eventualmente integrando la tecnica laser con le lavorazioni tradizionali.
La tecnologia del taglio laser presenta, rispetto ad altri metodi (per esempio taglio al cannello o taglio al plasma), il vantaggio di ottenere una larghezza di taglio e una zona riscaldata ridotte. Utilizzando questo tipo di applicazione, si possono ottenere risultati molto apprezzabili sia dal punto di vista della precisione sia dal punto di vista dell'aspetto finale del pezzo sottoposto a lavorazione.
I parametri principali legati alla tecnologia laser sono essenzialmente due: diametro del fascio e punto focale. I bordi di un materiale che subisce il taglio con il raggio laser presentano verticalmente, sulla superficie, piccoli incavi sottili e la ruvidità di questi dipende da diversi fattori legati al tipo di materiale utilizzato, dallo spessore, dai parametri di taglio.
Tali imperfezioni sono causate da materiale fuso che viene spinto irregolarmente verso il basso sotto la pressione del materiale che vaporizza localmente.
Naturalmente una corretta impostazione dei parametri di taglio consente di ottenere un elemento liscio senza nessuna presenza di difetti o imperfezioni. La tecnologia laser è ormai ampiamente utilizzata nei più svariati settori, considerata la sua flessibilità e ampia possibilità di applicazione. Il laser, con i suoi tempi brevi di approntamento, si adegua facilmente alle diverse esigenze produttive e, con la sua capacità di produrre particolari molto diversificati, ben si presta ad assecondare le varie esigenze di personalizzazione del mercato.
Lo scopo è quello di realizzare componenti e prodotti personalizzati, eseguiti con un grado qualitativo elevato in un tempo ridotto, per la completa soddisfazione del cliente.
SALDATURE
La saldatura è un procedimento fondamentale per garantire un prodotto finito di alta qualità e permette di unire parti solide tra loro in modo permanente (con o senza metallo d'apporto). Nella sua accezione più comune, presuppone l'apporto di calore localizzato tale da permettere la fusione del materiale.
La saldatura realizza un collegamento permanente che si differenzia da altri (per esempio la chiodatura o l’incollatura) che non hanno come risultato la continuità del materiale. Con alcuni processi di saldatura, qualora eseguita correttamente, viene garantita una continuità quasi totale nelle caratteristiche stesse del materiale delle parti unite.
Nella sua accezione più ampia la saldatura si riferisce all'unione mediante apporto di calore di diversi materiali tra loro, o con materiali simili, dato che si effettua comunemente, ad esempio, la saldatura di materie plastiche. Anche il vetro può essere "saldato" ma la saldatura per antonomasia avviene tra metalli.
La saldatura di due o più componenti di lamiera avviene tramite fusione delle parti: i lembi surriscaldati dei due manufatti vengono colati e dopo soli tre secondi a temperatura ambiente avremo ottenuto un unico pezzo. Si tratta senza dubbio della fase di lavorazione delle lamiere più costosa in quanto i tempi di lavorazione sono molto lunghi e viene utilizzata, per esempio, per la produzione di amenicoli strutturali (porte degli ascensori ecc.).
Per ottenere una saldatura resistente e priva di imperfezioni, la zona di fusione deve essere protetta da fenomeni di ossidazione e il metallo fuso deve essere depurato dalle scorie. Per evitare l'ossidazione la saldatura deve avvenire quindi in atmosfera il più possibile priva di ossigeno: a tale scopo nella zona in prossimità della saldatura devono essere aggiunte sostanze come gas, borace, silicati e carbonati, che creino una "nube protettiva" nei pressi del bagno di fusione e che permettano l'espulsione delle scorie.
Un altro problema deriva dalla deformazione: se scaldati i metalli si espandono e, se si vincola un metallo in espansione, esso cambia forma, subisce quindi una deformazione causata dalle tensioni residue all'interno dello stesso. Le deformazioni costituiscono una problematica costante nei processi di saldatura, tanto che il loro controllo è un aspetto fondamentale per ottenere dei buoni risultati.
Quando si cerca di controllare le deformazioni occorre considerare diversi fattori: il grado di vincolo del pezzo considerato, il tempo necessario per effettuare la saldatura, la geometria del giunto e la velocità di saldatura. Successivamente al processo di saldatura vengono praticate le operazioni di pulizia del "cordone" di saldatura (operazione spesso poco considerata o effettuata con superficialità).
Si tratta di un’operazione fondamentale in quanto l'ossido di saldatura non rimosso potrebbe favorire l'insorgenza di interstizi dove potrebbero penetrare agenti aggressivi che sfruttano condizioni a loro favorevoli come il ristagno e l'assenza di ossigenazione. Un altro fenomeno che si può riscontrare è la contaminazione ferrosa, per questo motivo è consigliabile procedere alla pulizia utilizzando utensili che in nessun modo possano trasferire sull'inox particelle di ferro. In questo caso, è auspicabile l'utilizzo di strumenti in inox o costituiti da materiale inerte. Se la fase di pulitura avviene con liquidi o con paste passivanti/decapanti, è necessario accertarsi che queste vengano totalmente rimosse con risciacqui abbondanti per evitare che eventuali residui siano causa di corrosione. Nel corso degli anni, sono state create tecniche sempre più raffinate e utilizzate tecnologie sofisticate che hanno portato attualmente la saldatura a livello di prestazioni e di sicurezza molto elevati.
PUNTATURE
Esistono diverse tipologie di saldatura:
- la saldatura a TIG è indicata per la saldatura di parti che richiedono una tenuta di pressione, parti in cui ad esempio deve passare del liquido come pompe, caldaie, tubazioni, bocchettoni, raccordi, Utilizzata anche per saldature estetiche: fini saldature che non richiedono alta tenuta meccanica, ma una finitura di maggiore livello.
- la saldatura a filo(MIG-MAG) è indicata per la saldatura di parti che richiedono una tenuta meccanica come, per esempio, bracci di piccole gru, staffe e componenti di cassoni.
- la saldatura a scarica condensatore salda senza scaldare e non ha la dimensione della testa della vite, che invece serve nel processo a puntatura.
Consente dunque dimensioni più ridotte, elimina praticamente gli ingombri con una buona e sicura tenuta ed un altro vantaggio è che consente un migliore risultato estetico. Usata prevalentemente per la saldatura di prigionieri, ha meno necessità di pressione rispetto alla saldatura a puntatura (che scalda da tutte e due le parti).
- la saldatura a plasma Tipologia di saldatura simile alla tig: ha una penetrazione minore e scalda molto meno inducendo così distorsioni minori al pezzo lavorato.
L'arco è più preciso, la maggior stabilità consente un bagno di fusione di qualità superiore. Altro vantaggio è la maggiore concentrazione d'energia con aumento della velocità di saldatura.
- avviene tramite induzione, prevalentemente adoperata per "puntare" i manici delle pentole, tramite appunto puntature. Impiegata per pentole, prigionieri, pale delle ventole, reti metalliche e griglie.
- la saldatura a puntatura avviene tramite induzione ed è prevalentemente adoperata per "puntare" i manici delle pentole, tramite appunto puntature. Impiegata per pentole, prigionieri, pale delle ventole, reti metalliche e griglie.
La saldatura per puntatura non si riferisce ad un particolare processo di saldatura, quanto piuttosto ad un'applicazione particolare dei processi di saldatura. Si tratta di generare punti di saldatura sul perimetro dei pezzi da unire: in questo modo non si ottiene una saldatura continua. Per questo motivo è una procedura spesso usata per unire parti sottoposte a scarsi sforzi meccanici o, comunque, tra le quali la saldatura non debba creare un giunto ermetico.
Viene utilizzata tipicamente in processi di saldatura non automatizzati come imbastitura, utile a tenere assieme le parti, in vista di una successiva saldatura continua. La fase della saldatura consente quindi di assiemare più componenti metallici che vengono uniti tramite una scarica elettrica: due elettrodi di rame avvicinandosi creano una scarica fondendo i due componenti.
ASSEMBLAGGIO
Il termine assemblaggio deriva dall'inglese "to assemble" con il significato di mettere insieme, unire. In italiano conserva pienamente tali significati, e in senso più lato significa unire più parti (generalmente predisposte) per ottenere un tutt'uno omogeneo e coerente, con una propria identità fisica e funzionale. L'assemblaggio costituisce l'ultima fase della lavorazione della lamiera.
Dopo aver proceduto alla punzonatura o tranciatura, alla piegatura o imbutitura, alla saldatura o alla puntatura, i componenti ottenuti dalle fasi precedenti vengono uniti tra loro meccanicamente o pneumaticamente (tramite aria).
Un esempio: le varie parti che costituiscono un armadio vengono assemblate per ottenere il prodotto finito o, più semplicemente, le guide e le maniglie vengono unite al cassetto.
Una volta assemblate le varie parti, il prodotto finito è pronto per essere immesso sul mercato.
Il reparto di assemblaggio è in grado di adempiere in modo completo alle operazioni di montaggio e collaudo degli articoli prodotti.
VERNICIATURE
Esistono due tipologie di verniciatura della lamiera: la verniciatura a liquido e la verniciatura a polvere.
La verniciatura con prodotti vernicianti liquidi a spruzzo offre un'ampia casistica di soluzioni impiantistiche, determinata dagli innumerevoli cicli possibili, dalle caratteristiche della vernice (monocomponente o bicomponente, ecc.).
Il pretrattamento è determinato dal tipo di materiale e dallo stato superficiale, cui sono associati cicli di applicazione in serie (applicazione di fondi e/o protettivo finale trasparente).
In funzione del pezzo prevalgono gli aspetti anticorrosione oppure di finitura estetica.
In generale i prodotti vernicianti a solvente richiedono cicli di trattamento più semplici rispetto ai prodotti idrosolubili ma sono sottoposti a regole d’uso ferree per le conseguenze legate all’inalazione del solvente da parte di chi ne fa uso.
La verniciatura a polvere rappresenta una soluzione ottimale per diversi manufatti industriali e viene sempre più utilizzata grazie alla totale assenza di emissioni di solventi, al totale recupero dell'overspray e per la facilità di applicazione. Viene effettuata in appositi impianti che prevedono un forno di polimerizzazione, cabine di applicazione con pistole elettrostatiche, e generalmente un nastro trasportatore aereo a catena dove vengono appesi i pezzi.
La verniciatura a polvere avviene per polimerizzazione: la polvere pigmentata viene spruzzata sul manufatto a cui rimane aggrappata in modo elettrostatico, successivamente viene fusa nel forno di polimerizzazione a 180° per 20 minuti. Una volta che la polvere è sciolta, il manufatto viene fatto raffreddare ed è pronto per il controllo finale. Il tutto avviene a ciclo continuo.
Con la verniciatura a polvere (comunemente chiamata anche plastificazione) si ottengono ottime performance sia a livello di finitura che di tenuta meccanica.
A livello industriale essa trova una applicazione pressoché incontrastata: dal punto di vista qualitativo è di più facile applicazione, dal punto di vista ecologico non crea nessun tipo di problema per gli operatori e nemmeno per l’ambiente.
Sempre più aziende scelgono la verniciatura a polvere in quanto consente di ottenere risultati altamente qualitativi a livello estetico, consente uno spessore della verniciatura maggiore rispetto al liquido e quindi una miglior resistenza agli agenti atmosferici esterni.
Le tinte possono essere ottenute con tutte le tonalità di colore desiderate.
Nel panorama mondiale, vediamo che la percentuale di utilizzo della verniciatura a polvere rispetto a quella a liquido si è completamente capovolta, passando da un 15 % rispetto al 85 % del liquido, ad un 75 % attuali e questo dato è destinato ad aumentare a favore delle polveri.
TERMORETRAZIONE
La termoretrazione è l’operazione legata al confezionamento del prodotto e può aver luogo dopo la verniciatura dei manufatti ottenuti dalla lavorazione della lamiera o dopo l’assemblaggio dei vari componenti. Si tratta di un’operazione molto importante in quanto consente di proteggere da eventuali danneggiamenti il prodotto verniciato.Questo tipo di imballo viene realizzato con materiale in film termoretraibile (Polietilene, Polipropilene, ecc...) anche microforato per la traspirazione di articoli degradabili che necessitano di traspirazione con ottime qualità meccaniche e di trasparenza.
Il polietilene è una resina termoplastica, si presenta come un solido trasparente (forma amorfa) o bianco (forma cristallina) con ottime proprietà isolanti e di stabilità chimica, è un materiale molto versatile ed una delle materie plastiche più economiche; gli usi più comuni sono come isolante per cavi elettrici, film per l'agricoltura, borse e buste di plastica, contenitori di vario tipo, tubazioni, strato interno di contenitori asettici per liquidi alimentari e molti altri.
Il polipropilene (PP) è un composto plastico che può mostrare diversa tatticità. Il prodotto più interessante dal punto di vista commerciale è quello isotattico, che è caratterizzato da un elevato carico di rottura (il limite oltre il quale un materiale risulta definitivamente inservibile), una bassa densità, una buona resistenza termica e all'abrasione.
La termoretrazione assicura la perfetta stabilità anche nelle condizioni più gravose e la sigillatura totale della confezione stessa per garantirne la perfetta conservazione e visibilità.
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