Ciò che interessa i ragazzi negli acquisti online.
Domande e risposte
- Qual è la fascia d'età considerata giovane per lo shopping online?
Si consideri che ragazzi di appena 13 anni possono navigare ed acquistare on-line senza assistenza da parte dei genitori. In alcune situazioni sono i ragazzi stessi ad aiutare i genitori a fare acquisti online. Sono cresciuti con questa tecnologia. Fa quasi parte della loro natura, mentre i genitori devono ancora assumervi familiarità. La generazione Y, che va dai 13 ai 31 anni, si basa sulle raccomandazioni di compagni/colleghi e parenti. Non fanno lunghe navigazioni di ricerca. Il loro tempo è troppo prezioso e troppo breve. Essi si sentono in diritto di avere le informazioni relative alla carta di credito dei loro genitori.
- Qual è l’età più interessata da attività di shopping online?
Per le ragazze è tra i 14 i 16 anni, perché sono un po’ più indipendenti o e godono di maggiore fiducia dei genitori relativamente alle decisioni d’acquisto. Per i ragazzi, è di età 15-17.
- Quali sono le attività disponibili sui siti di e-commerce a cui i ragazzi sono più interessati? Navigazione, ricerca, comparazione di prezzi, video?
Nove volte su dieci, cercano solo di concludere l’acquisto. I ragazzi non fanno grandi ricerche. Dai 20 anni, cominciano a condividere giudizi sui prodotti e a confrontare i prezzi prima di prendere le loro decisioni d'acquisto. Prima, acquistano online o attraverso il proprio telefono solo in caso di necessità. Preferiscono essere nel negozio fisico, per toccare con mano il prodotto, mostrarlo ad amici per farsi consigliare. Vogliono quel prodotto subito.
Quando si tratta di giudizi, le valutazioni inter pares sono più importanti. I ragazzi sono interessati a sapere cosa pensano i loro amici, anche secondo una logica di “approvazione”; non tanto per le qualità del brand, com’è invece per gli adulti.
- Qual è il ruolo dei social network online, come Facebook, in termini di conversazioni accese? Quale influenza hanno sulla percezione del brand e dell’azienda?
Si tratta di mezzi di comunicazione ad alto influenza sui ragazzi. Ma le informazioni provviste sulle pagine Facebook da parte dell’azienda passano in secondo piano rispetto ai commenti dei propri pari.
- Nel negozio fisico, i ragazzi usano gli smartphone, per esempio per far vedere il prodotto ad amici che non sono con loro?
Capita, molto poco prima di acquistare; soprattutto dopo aver effettuato l'acquisto, per valutare con due o tre amici se si è trattato di una buona spesa. Lasciano per esempio messaggi di stato su Facebook che dicono della nuova compera e magari ne mostrano una foto (o una foto di sé con il prodotto).
- Quanta influenza hanno i genitori sulle decisioni d'acquisto dei più giovani?
Brutto a dirsi, ma i genitori in questo senso svolgono per lo più i ruoli di banca e autista!
I ragazzi cominciano ad avere maggiore considerazione delle loro opinioni intorno ai 18 anni. Fino ai 20 anni, i propri pari sono i più importanti.
- Cosa differenzia i ragazzi dai consumatori adulti in termini di atteggiamenti comportamenti di shopping?
I ragazzi non fanno ricerca; acquistano online con la carta di credito dei loro genitori, ma fanno più shopping nei negozi con i loro amici. E’ un'esperienza sociale, non un compito, come può essere per i loro genitori. I bambini crescono circondati di celebrità che sono tali senza motivi specifici (personaggi tv, etc) e sentono l’esigenza di sentirsi importanti, celebrità nel loro mondo; motivo per cui l'approvazione dei compagni significa tutto per loro. L'esperienza dello shopping in negozio significa molto di più che un semplice acquisto funzionale (come quello fatto online). Certo, faranno confronti, ma il loro giudizio sarà temperato da quello degli amici, al di là delle valutazioni più concrete.
Insomma, sembra che per accrescere le vendite online in questa fascia di mercato, i ragazzi debbano essere richiamati emozionalmente ponendo il sito di vendita come fattore di aggregazione tra loro. I post sui social network devono essere comunicati da altri ragazzi, non devono essere informazioni istituzionali da parte dell’azienda. Devono guidare verso il negozio online che dev’essere strutturato in modo da ricreare l’esperienza in negozio: offrendo motivi di intrattenimento condivisibili, perché la navigazione vada oltre la semplice ricerca di informazioni oggettive sui prodotti.
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