Il Partito dei Pirati è un partito politico nato in Svezia (Piratpartiet) all'inizio del 2006 per iniziativa di Rickard Falkvinge. Secondo il partito il copyright, e più in generale il diritto d'autore, sono attualmente troppo sbilanciati in favore dello sfruttamento economico a scapito dello sviluppo culturale della società.
L'intento era quello di presentare un partito alle elezioni politiche svedesi dello stesso anno affinché si attivasse per modificare, sia legalmente sia concettualmente, le norme sul copyright e sul diritto d'autore in generale.
Alle elezioni svedesi del 2006 il Partito Pirata si è presentato ottenendo lo 0,69% dei voti, non riuscendo quindi a superare la soglia di sbarramento del 4% necessaria per avere rappresentanti in Parlamento, la soglia del 2.5% per avere fondi statali per la campagna delle elezioni successive e la soglia dell'1% per avere fondi dallo stato per stampare le schede elettorali.
Il partito sei Pirati ha però ottenuto un seggio al Parlamento Europeo durante le elezioni europee del 2009. Le previsioni per il Piratpartiet erano del 5,1% dei voti ma, dopo aver ottenuto un’enorme popolarità grazie al Processo a The Pirate Bay del 2009, ha ottenuto il 7,1% dei voti svedesi, riuscendo a conquistare almeno un seggio nel Parlamento Europeo, sui 18 disponibili per la Svezia.
Magnus Eriksson, esponente e cofondatore del Piratbyran (organizzazione legata al Partito dei Pirati), ha partecipato al Hackmeeting in programma dal 19 al 21 giugno a Milano per affrontare la questione della condivisione di file su Internet.
Il ventottenne svedese ha dichiarato: “è la prima volta che un movimento sociale conquista un ruolo sulla scena politica partendo dal basso, un successo dovuto in particolare a due fattori. Da un lato la crisi d’identità dei maggiori partiti politici e la conseguente insoddisfazione della popolazione, dall’altro il processo giudiziario contro The Pirate Bay, che ha fatto arrabbiare molta gente”.
Nello stesso anno si sono formati gruppi e partiti con obiettivi analoghi nel resto d'Europa e negli Stati Uniti. Nel marzo dello stesso anno anche in Italia si è formata un’associazione con l’intento di fare proposte e dialogare con i legislatori, invitandoli ad intervenire sugli stessi temi del partito svedese.
Il Partito Pirata italiano ha pubblicato nel dicembre 2007, in licenza Creative Commons Open Content, il primo numero del loro giornale intitolato “PiratpartietDiritti Digitali”. Per le elezioni europee del 2009 il Partito Pirata italiano ha candidato Alessandro Bottoni come indipendente con Sinistra e Libertà.
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