Il mouse è un dispositivo in grado di inviare un input ad un computer in modo tale che, ad ogni suo movimento, ne corrisponda uno analogo di un indicatore sullo schermo detto cursore. È inoltre dotato di uno o più tasti ai quali possono essere assegnate varie funzioni.
L'ideatore di questo supporto entrato ormai nel nostro quotidiano, è Douglas Engelbart: tra le tante difficoltà egli riuscì a creare, insieme ad altri colleghi, l’Augmentation Research Center dove nacque il suo indicatore di posizione (x-y) per display che venne poi brevettato il 21 giugno 1967.
Il sogno di Engelbart era quella di semplificare il modo di lavorare delle persone, e ce la fece! Alcuni anni dopo, infatti, Jobs della Apple, assistendo ad una dimostrazione dell'uso del mouse, ebbe l'idea che verrà sviluppata in seguito nel primo computer con mouse, Lisa, ed ancora oggi in tutti i pc del mondo.
Esistono mouse di tipo meccanico in cui vi è una sfera in metallo rivestita di gomma che fa girare due rotelle forate. La velocità di rotazione è misurata da sensori a infrarossi e trasmessa al computer.
La sfera, pur avendo il pregio di essere economica, ha lo svantaggio di sporcarsi molto facilmente con l'utilizzo: la polvere tende a incastrarsi nelle rotelle del mouse rendendone l'utilizzo impreciso.
Rispetto ai mouse tradizionali, i moderni mouse ottici hanno il pregio di non avere parti meccaniche che possano venir bloccate dalla polvere e questo permette di utilizzarli senza alcun bisogno di manutenzione. Il led illumina il piano d'appoggio e il sensore acquisisce l'immagine rilevando con precisione il movimento.
I mouse laser, infine, sono essenzialmente mouse ottici che utilizzano un laser al posto del led e si ottiene quindi una maggiore risoluzione nell'acquisizione dell'immagine, che si traduce in migliore precisione e sensibilità di movimento.
A quanto pare, uno degli strumenti più popolari e utilizzati nella nostra vita di ogni giorno, sta per scomparire. A dirlo in un’intervista alla Bbc è Steve Prentice, analista della Gartner, società di ricerca e consulenza del settore ITC, secondo cui il mouse sarà sostituito entro cinque anni da altri dispositivi di input come sistemi di riconoscimento facciale o touch screen.
Se molte aziende sono pronte a decretare la fine del mouse, c’è chi non è d’accordo con Prentice: molte case produttrici si ribellano alle considerazioni esagerate dello studioso. “I nuovi apparecchi cambieranno il nostro stile di vita, ma questo non mette in discussione o nega il valore del mouse”, fa sapere la Logitech.
Oltre alle case produttrici, sono molti i semplici utilizzatori che non credono alla scomparsa del “topolino” ritenendolo uno strumento semplice ed efficace che non merita di essere sostituito.
Lo schermo sensibile, infatti, e' molto bello esteticamente ma poco funzionale se applicato ad un pc: pensate, per esempio, alla scomodità di utilizzo nel caso di normali desktop il cui schermo andrebbe tenuto ad una sessantina di centimetri di distanza.
Il mouse verrà difficilmente rimpiazzato e, in ogni caso, non finché gli strumenti proposti come alternativa complicheranno la nostra vita anziché semplificarla!
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