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LE DROGHE VIRTUALI
Drogarsi su internet senza ingerire alcuna sostanza: questa e' l'ultima moda fra i giovani che fanno uso di stupefacenti virtuali disponibili per pochi euro sulla rete. E’ sufficiente scaricarli ad un modico prezzo o comprarli su Cd o Mp3 e “ascoltarli” a casa propria senza bisogno di fornitori.
Secondo la Guardia di Finanza si tratta di un nuovo e grave pericolo per adolescenti e giovani che, spinti dalla curiosità, si mettono alla ricerca di queste nuove droghe che si stanno affiancando alle droghe tradizionali e stanno conquistando sempre più terreno.
A quanto pare alcune onde in bassa frequenza sarebbero in grado di far provare al cervello le stesse sensazioni che sono più tradizionalmente associate a marijuana, cocaina, alcol, ecstasy.
Le onde sonore comprese tra i 7 e i 13 Hertz, dunque, avrebbero un effetto rilassante, mentre altre avrebbero l'effetto opposto, ossia eccitante o euforizzante.
Il sistema funziona sulla base dei cosiddetti “battiti binaurali” sperimentati sul cervello negli anni settanta e che consistono nell'applicare frequenze herziane diverse ai due orecchi per stimolare il cervello a seconda della loro intensita'.
Le frequenze cerebrali vanno da 1 a 4 Hz per il livello Delta, quello del sonno profondo, fino ad un massimo di 30Hz allo stato vigile che corrisponde alla frequenza Beta, passando per Theta e Alfa, uno stato quest'ultimo di semiveglia usato nei sistemi di controllo mentale perche' consente di sincronizzare i due emisferi potenziando l'attivita' cerebrale.
Le “dosi” si ottengono applicando, con auricolari, alte frequenze asincrone ai due orecchi, per esempio 500 e 510 Hz rispettivamente, favorendo così gli effetti di alterazione della percezione.
I siti internet che utilizzano i “battiti binaurali” per favorire la meditazione, il sonno o curare il mal di testa ci sono sempre stati ma nessuno li aveva mai utilizzati per fini diversi da quelli curativi.
Addirittura, i suoni come quelli presi in esame dalla Guardia di Finanza in questi giorni, verrebbero usati all'estero dalla polizia per calmare le persone: ad esempio se ne fa uso nelle discoteche per calmare i ragazzi.
Secondo Enric Munar, docente di psicologia e uno dei maggiori esperti spagnoli sulla percezione, “tutto cio' ha molto a che fare con la suggestione e poco con la scienza”.
La faccenda però non va sottovalutata visto che le reazioni di chi ha provato sono le più svariate a seconda della persona e del luogo: in alcuni casi non succede nulla, in altri il consumatore si addormenta e in altri ancora sembrerebbe provare forti emozioni.
Si tratta, in ogni caso, di un’abitudine molto pericolosa visto che, come per le sostanze tradizionali, si inizia con qualche campione gratuito per poi andare alla ricerca di "dosi" a pagamento sotto forma di Cd. Sia che si tratti di realtà o di pura suggestione, come tutto ciò che crea dipendenza, non è certo un’abitudine sana!
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