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Milano 1 luglio 2008
IL RISPARMIO ENERGETICO
L’argomento risparmio energetico è diventato centrale, in Italia come in tutto il mondo. Lo dimostra anche il disegno di legge della finanziaria 2008 che favorisce nettamente, dal punto di vista delle detrazioni fiscali, chi esegue interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
Ciò a dimostrazione dell’accresciuta sensibilità presso le istituzioni e presso l’opinione pubblica per i problemi legati all’ambiente, al benessere delle persone e… anche al risparmio economico!
Il 2008 sembra essere l’anno dello sviluppo delle energie rinnovabili: l’Italia è in prima linea e sta già facendo il possibile per raggiungere gli obiettivi dettati dal protocollo di Kyoto e dalla Commissione Europea.
Entro il 2008 l’Italia dovrà ridurre del 6,5% le emissioni di gas serra rispetto ai valori del 1990 e aumentare del 17% i consumi energetici derivanti da fonti rinnovabili.
Oltre alla proroga della detrazione Irpef del 36% sulle ristrutturazioni e dell’Iva agevolata al 10% , la finanziaria 2008 proroga fino al 2010 anche la detrazione del 55% sugli interventi di riqualificazione finalizzati al risparmio energetico.
L’ultima finanziaria prevede anche altre importanti novità come la possibilità per il contribuente di decidere in quanti anni recuperare la detrazione (da un minimo di tre a un massimo di dieci anni), l’eliminazione dell’obbligo dell’attestato di qualificazione energetica sugli interventi di installazione dei pannelli solari e sulla sostituzione di finestre.
Per l’Italia inoltre si avvicina un’altra scadenza, a partire da luglio, con l’obbligo di certificazione energetica per tutte le case di superficie inferiore ai 1.000 metri quadrati, in caso di compravendita dell’intero immobile.
A partire dal luglio 2009, invece, l’attestato di certificazione energetica sarà obbligatorio nelle compravendite anche di singoli appartamenti, di qualsiasi metratura.
Questo certificato, oltre a garantire il benessere di chi vive nell’appartamento, è garanzia di risparmio sulle bollette e fa salire notevolmente il valore dell’immobile.
In cosa consiste il problema a cui tutte queste certificazioni e leggi cercano di porre rimedio? Consiste appunto nella crisi energetica e nel surriscaldamento del pianeta che sono, alla fin fine, due facce della stessa medaglia.
Secondo il rapporto presentato a fine 2007 a Valencia dal gruppo intergovernativo di esperti sul cambio climatico, per preservare il pianeta, entro la metà del secolo l’anidride carbonica non dovrà superare le 450 parti per milione, in modo che la temperatura media non si alzi più di due gradi.
Stiamo insomma facendo i conti con il processo di riscaldamento globale che, per quanto riguarda l’Italia, significa andare incontro a estati torride, temporali violenti, carenza idrica, coste marine troppo calde e montagne senza neve con gravi conseguenze per l’agricoltura e il turismo.
Per ridurre le emissioni è quindi necessario impegnarsi al massimo a favore del risparmio energetico. |