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Milano 25 giugno 2008
I SUBNOTEBOOK
Vengono chiamati subnotebook o ultraportatili a basso costo e sono computer portatili di dimensioni limitate, sono leggeri, facilmente trasportabili e posseggono gran parte delle capacità di un notebook classico.
Rappresentano la grande novità del 2008. Una novità che è riuscita a risvegliare un mercato sempre florido ma un po’ assopito per l’assenza di veri stravolgimenti nel mondo dei Personal Computer.
Il pioniere del genere “ultraportatile” è stato Asus con la fortunata serie dei Eee Pc, dando così il via a una serie di prodotti simili creati da marchi concorrenti che non potevano certo farsi sfuggire il business del momento.
La Asus, dopo i primi modelli (Eee Pc 701, Eee Pc 900, Eee Pc 901), è pronta a lanciare prossimamente l’Eee Pc 1000 in due differenti versioni: la versione siglata “1000” monterà, come disco rigido, un Ssd, mentre la versione 1000H sarà equipaggiata con un hard disk tradizionale.
Per quanto riguarda il Eee Pc 1000, si sa che il display sarà di dimensioni maggiori rispetto al modello precedente (10 pollici) e la tastiera raggiungerà una grandezza pari al 92% di quella di una normale tastiera di un pc portatile.
Purtroppo questi cambiamenti porteranno ad un aumento di peso del notebook mentre migliorerà la durata della batteria: nel caso dell'Eee Pc 1000 si potrà arrivare a lavorare per 7,5 ore consecutive senza corrente.
Proprio perché quello dei subnotebook è uno dei segmenti del mercato IT più in fermento, dove le novità si susseguono di continuo, i concorrenti non hanno tardato ad arrivare cimentandosi nella commercializzazione di apparecchi simili al notebook Asus. Alcuni di questi concorrenti, per fare un esempio, sono: Msi, Dell, Hp e Acer.
Una delle proposte più interessanti è quella della Acer che ha presentato il modello Aspire One, un subnotebook da 299 euro che pesa meno di un chilo ed è equipaggiato con un processore Intel Atom, 512 Mbyte di Ram con facoltà di espansione, display da 8,9 pollici con risoluzione 1.024x600 pixel, webcam da 1,3 megapixel.
Esistono due versioni del subnotebook Acer, la prima (da 299 euro) utilizza Linux mentre la seconda (da 399 euro) monta Windows xp e possiede un hard disk da 80 Gbyte. Inoltre la prima versione ha una batteria che dura tre ore (sette con l’ausilio della batteria opzionale) mentre la seconda versione prevede una batteria della durata di due ore e mezza (cinque con l’opzionale).
Naturalmente gli utenti non possono che trarre vantaggio dalla moltitudine di offerte che portano all’abbassamento dei prezzi, anche se in molti si lamentano per la sostanziale differenza esistente tra il prezzo attuato in Italia e quello attuato negli Usa.
Perché il subnotebook Acer Aspire One con il sistema Linux costa 299 euro nel nostro paese mentre in America viene venduto a 199 USD che, al cambio attuale, corrispondono a circa 128 euro? |