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Arte e Cultura
   Paolo Federici
PAOLO FEDERICI

milano


www.paolofederici.it
 
  Azienda  
scrivo libri (sono a quattro, finora. Ma sto lavorando al quinto) - compongo canzoni (ho pubblicato anche un cd, dal titolo "colorami") - recito in una compagnia teatrale di dilettanti (gli improbabili) - suono la chitarra, il pianoforte e l'organo - gioco a calcetto - insomma, non mi annoio!
scrivo libri (sono a quattro, finora. Ma sto lavorando al quinto) - compongo canzoni (ho pubblicato anche un cd, dal titolo "colorami") - recito in una compagnia teatrale di dilettanti (gli improbabili) - suono la chitarra, il pianoforte e l'organo - gioco a calcetto - insomma, non mi annoio!

ricordate le polemiche e le discussioni quando si stava decidendo di vietare il fumo nei locali pubblici?
La paura degli esercenti, soprattutto baristi e ristoratori di perdere clienti.
Sono passati due anni e cosa è successo: bar e ristoranti sono più pieni di prima.
Perché?
Perché tutti quei "non fumatori" che prima disdegnavano respirare l'aria puzzolente creata da "altri", adesso frequentano quei locali con grande sollievo.
Quindi, alla fine, chi più si lamentava, ci ha avuto solo da guadagnare.
Analoghe polemiche le abbiamo vissute sullo sviluppo dei centri pedonali nelle città.
E adesso?
Sono i più frequentati da chi vuole passeggiare senza essere assediato dal traffico, guardandosi le vetrine e "facendo acquisti".
Dove voglio arrivare?
La "nuova" polemica: è giusto mettere un ticket per l'entrata delle auto in città?
Premesso che io vieterei proprio a tutte le auto l'ingresso nelle città (se vuoi una città per "tutti" usa i "mezzi"!), se proprio qualcuno vuole usare l'auto per entrare in città penso sia giusto che paghi!
Scommettiamo che ne verrebbero solo vantaggi:
- vantaggi per la gente che, così come frequenta di più i locali perché non c'è più il fumo delle sigarette, frequenterà di più le città perché non ci sarà più il fumo delle auto
- vantaggi per la vivibilità delle città
- vantaggi per la salute di chi in città ci vive e ci respira (sono sempre più i bambini che oggi si ammalano di "smog"! Cosa vogliamo aspettare? Che siano tutti morti!?)
- vantaggi per i "mezzi pubblici" che, ovviamente, acquisteranno velocità (senza auto, per andare da una parte all'altra della città ci si metterà molto ma molto ma molto meno)
Immagino già i commenti di chi non può fare a meno dell'auto (in fondo abbiamo convissuto per anni con i reclami di chi non poteva fare a meno di fumare al bar o al ristorante!), ma immagino anche i commenti dei nostri pronipoti quando guarderanno al passato e non sapranno spiegarsi perché un'intera civiltà è svanita per colpa dello smog che essa stessa creava!
Eppure siamo esseri "intelligenti".
O no?
Paolo
www.paolofederici.it
postato da: PaoloFederici alle ore 18:44 | Permalink | commenti (20)
categoria:politica, riflessioni, amici, educazione, aiuto, smog, trasporti
martedì, 02 gennaio 2007
non ci resta più niente in cui credere!
Dopo aver letto una caterva di libri, di articoli, di giornali, di newsletter, sono giunto ad una solo conclusione: non ci resta più niente in cui credere!
NON SAPPIAMO chi ha buttato giù le due torri (ops, è vero: sono tre!)
NON SAPPIAMO chi ha vinto le elezioni (in Italia come negli USA)
NON SAPPIAMO chi ha assassinato il piccolo di Cogne (nè che fine abbia fatto Denise)
NON SAPPIAMO come è morto papa Luciani (nè perché sia morto Aldo Moro)
NON SAPPIAMO che fine abbia fatto la P2 (sappiamo però che molti degli iscritti occupano tuttora posti di rilievo nella "società civile" italiana! A cominciare da quel Maurizio Costanzo che riprenderà, fra breve, il suo show!)
NON SAPPIAMO quale Dio ci sia a guidare il mondo (quello cattolico, quello ebreo o quello musulmano? Vabbé che è uno a trino, ma la trinità io l'avevo capita diversamente!)
NON SAPPIAMO cosa pagheremo di tasse quest'anno (sappiamo solo che poi ci sarà una "fase 2")
E voi, cosa NON SAPETE?
Paolo
www.paolofederici.it
postato da: PaoloFederici alle ore 15:43 | Permalink | commenti (12)
categoria:politica, riflessioni, amici, educazione, aiuto
domenica, 10 dicembre 2006
La morte del papa
ho letto "la morte del papa" di Luis M. Rocha.
Se nel 1982 Michael Baigent e Richard Leigh pubblicavano "The Holy Blood and the Holy Grail" (tradotto in italiano nello stesso anno come "Il Santo Graal") dal quale Dan Brown ha ricavato il suo "Codice da Vinci", mi sembra che questa "morte del papa" sia stata ricavata da "In God's name" di David Yallop, pubblicato nel 1985. Insomma, siamo al riciclo ciclico, dopo venti anni!
Ma ... non succede mai niente di nuovo?
Paolo
www.paolofederici.it
postato da: PaoloFederici alle ore 23:58 | Permalink | commenti (2)
categoria:riflessioni, libri
martedì, 07 novembre 2006
VIAGGI NEL TEMPO?
mi hanno chiesto un po' di titoli di libri sull'argomento.
Questo l'elenco dei libri presenti nella mia biblioteca:

Anthony Boucher
- STORIE DEL TEMPO E DELLO SPAZIO
Arthur C. Clarke
- LA LUCE DEL PASSATO
Caleb Carr
- KILLING TIME
Carl Sagan
- CONTACT
Douglas Adams
- THE RESTAURANT AT THE END OF THE UNIVERSE
Frederick Pohl
- IL MONDOALLA FINE DEL TEMPO
Graham Hancock
- L'ENIGMA DI MARTE
Gregory Bensford
- TIMESCAPE
Herbert G. Wells
- LA MACCHINA DEL TEMPO
Ian e Clive Railly
- NEL VORTICE DEL TEMPO
Isaac Asimov
- LA FINE DELL'ETERNITA'
Issac Asimov & Robert Silverberg
- IL FIGLIO DEL TEMPO
J. W. Dunne
- ESPERIMENTO CON IL TEMPO
Jack Finney
- INDIETRO NEL TEMPO
Jack Finney
- FROM TIME TO TIME
Jack London
- IL VAGABONDO DELLE STELLE
Jorge Luis Borges
- STORIA DELL'ETERNITA'
Lanfranco Fabriani
- LUNGO I VICOLI DEL TEMPO
Massimo Mongai
- IL GIOCO DEGLI IMMORTALI
Max Ehrlich
- THE REINCARNATION OF PETER PROUD
Michael Crichton
- SPHERE
Michael Crichton
- TIMELINE
Paolo Federici
- INCREDIBILE ... MA FALSO
Paolo Federici
- LA NAVE DEI SOGNI
Paul Davies
- ABOUT TIME
Peter Kolosimo
- VIAGGIATORI DEL TEMPO
Philip K. Dick
- TUTTI I RACCONTI
Philip K. Dick
- IL DOTTOR FUTURO
Ray Bradbury
- IL GRANDE MONDO LAGGIU'
Ray Bradbury
- VIAGGIATORE DEL TEMPO
Robert Silverberg
- IL PARADOSSO DEL PASSATO
Rod Serling
- AI CONFINI DELLA REALTA'
Stephen Baxter
- THE TIME SHIPS
Stephen Baxter
- L'INCOGNITA TEMPO

contenti?
Paolo
www.paolofederici.it
postato da: PaoloFederici alle ore 18:34 | Permalink | commenti (8)
categoria:riflessioni, libri, amici, aiuto, la nave dei sogni
giovedì, 02 novembre 2006
Trasporti? Alla ricerca delle soluzioni inesistenti!
per noi che viviamo giornalmente immersi nel settore dei trasporti, ormai, come titolava un vecchio film di Benigni e Troisi "non ci resta che piangere".
Elencare tutti i problemi vorrebbe dire accaparrarsi tutte le pagine di un giornale!
Proviamo a raccontarne qualcuno?

Malpensa: doveva essere il nuovo centro aeroportuale dell'Italia, dove far convogliare tutte le merci che viaggiano per via aerea. Invece cosa succede? Mentre i due litigano (c'è chi sostiene Fiumicino e chi Malpensa, e la diatribia tra Roma e Milano ha ormai assunto la veste di un tormentone) il terzo gode! Chi è il terzo? Anzi ... chi sono i terzi? Tutti gli aeroporti dai quali partono le merci italiane, Francoforte e Parigi, Amsterdam e Bruxelles (e non solo!). La maggior parte delle merci che viaggiano via aerea lasciano l'Italia ... con il camion! Camion che raggiungono quegli aeroporti più funzionali da dove poi le merci volano davvero. Così non solo i nostri aeroporti rimangono deserti, ma tutto l'inquinamento prodotto dai camion ce lo teniamo in casa. Cornuti e mazziati? Fate voi! (Ovviamente la stessa cosa si verifica per l'import! Le merci arrivano a Francoforte o Parigi, Amsterdam o Bruxelles (e non solo!) e poi entrano in Italia sempre con i camion!)

Infrastrutture: nel 1962 era stato lanciato un grande progetto per un grande interporto. Ci sono voluti anni, è vero. Però una quindicina di anni fa quel grande progetto era praticamente terminato. Un assessore ai trasporti milanesi ne annunciò con enfasi l'apertura entro sei mesi. Era il 1992. Passarono i sei mesi. Passarono sei anni. Ora quella cattedrale nel deserto (il centro intermodale di Segrate) sarà definitivamente abbattuta e ricostruita. Ci faranno il nuovo Tribunale. D'altronde, oggigiorno ci sono così tante cause in ballo ... spesso legate anche ai ritardi dei trasporti, che il Tribunale che abbiamo non basta più! Vi ricorda qualcosa? Per risolvere i problemi della sosta a Milano, cosa c'è di meglio che aumentare le multe? Fare i parcheggi sarebbe un costo. Fare le multe un ricavo! Mi sembra ovvio che un Comune debba pensare a guadagnare dei soldi, non a spenderli/perderli!

Multinazionali: la maggior concorrenza che hanno gli operatori dei trasporti italiani viene dalle multinazionali. Avete mai dato un'occhiata ai loro bilanci? Diamo qualche numero: (dati ripresi da "il giornale della logistica" - classifica dei primi 1000 fornitori di servizi logistici):
- ai primi posti ci sono i grossi "courier" internazionali, da DHL a TNT, da UPS a SDA. I dati di bilancio 2004 rilevano pesantissime perdite per tutti (DHL: meno 14,7 - TNT: meno 16,7 - UPS: meno 1,2 - SDA: meno 20,3). Stiamo parlando di milioni di euro!
- grossi "nomi" del passato, come ZUST (ora Geodis) o MERZARIO (in liquidazione) mostrano numeri altamente negativi (ZUST: meno 6,9 - MERZARIO: meno 40,0). Parliamo sempre di perdita di bilancio espressa in milioni di euro!
- ma anche uno dei più grossi specialisti del trasporto "eccezionale", Fagioli, a fronte di un fatturato di 125 milioni di euro, chiude il bilancio in perdita!
Ma allora chi è che "guadagna" e quindi paga le tasse e quindi manda avanti la "baracca" Italia?
I "soliti" piccoli spedizionieri "italiani"?

Dogane: le altre dogane europee lavorano 24 ore al giorno. Da noi solo poche ore, e solo al mattino. Ovviamente mettersi contro la Dogana vuol dire crearsi problemi, quindi tutti zitti e proni. In altre regioni italiane questa omertà si chiama con altri nomi, ma ognuno ha il suo dialetto!

Comprare italiano: qualche tempo fa ho pubblicato un articolo sull'argomento. C'è stato chi mi ha scritto dandomi del fascista. E chi mi ha scritto dandomi del comunista! Mi sa che c'è una gran confusione in merito. Sta di fatto che un premio nobel per l'economia, Joseph Stiglitz, stigmatizzava, in passato, l'importanza di comprare prodotti e servizi del proprio paese. Non potremmo almeno chiedere a chi importa ed a chi exporta di affidarsi preferibilmente ad aziende italiane? Se non altro gli "utili" rimarranno in casa nostra! Far guadagnare una multinazionale con la sede a Cayman Island non serve certo all'Italia!

Ask not: il buon vecchio John Kennedy diceva "ASK NOT = non chiederti che cosa lo Stato può fare per te. Chiediti cosa puoi fare tu per lo Stato". Ma noi lo diciamo, e lo ripetiamo, e lo ribadiamo che cosa bisognerebbe fare. Però lassù nessuno ci ascolta! E allora il problema è che ormai a noi non è rimasto altro da fare che "mugugnare" (chiedetelo ai genovesi! Una volta il diritto a "lamentarsi" comportava una decurtazione in busta paga! Tra poco arriveremo anche a questo!).

 
 
 
 
 



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