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Il 14 gennaio del 1929, sotto il marchio del torcoliere ("colui che stampa imprimendo con il torchio"), nasce la "Cliché Motta“ ditta specializzata nella riproduzione fotomeccanica. Ne è artefice Federico Motta che, affascinato dall'arte della riproduzione a stampa sin da ragazzino, mette a frutto tutti i segreti del mestiere appresi lavorando come zincografo e fotoincisore alle dipendenze della prestigiosa F.lli Treves.
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Nei primi anni di attività l'Azienda si specializza nella realizzazione di stampe a colori di alta qualità e si dedica anche a attività più ludiche. Alla fine degli anni '30, l'esperienza grafica così acquisita viene applicata al settore editoriale con la pubblicazione di volumi per ragazzi, i cui protagonisti sono diventati alcuni tra i più famosi personaggi a fumetti dell'epoca: Dick Fulmine, Zambo, Tony Falco.
Prestigiosa F.lli Treves
Dopo aver frequentato la scuola serale di disegno, Federico Motta decide di diventare zincografo ed entra, in qualità di apprendista, presso gli Editori F.lli Treves che, guidati dall’avveduto e tenace Emilio Treves, si erano già guadagnati una invidiabile fama. Siamo nel 1910: Edmondo De Amicis è già celebre, D’Annunzio ha trionfato da quattro anni con La figlia di Iorio e i migliori scritti affluiscono in via Palermo sede della casa editrice.
Stampe a colori
Negli anni '30, la Cliché Motta è una delle prime aziende in Italia in grado di realizzare manifesti pubblicitari a colori con la tecnica della quadricromia. Per i suoi progetti si avvale di preziose collaborazioni, come quella con Albe Steiner, che faceva il grafico quando ancora questa professione non esisteva. Alla Cliché Motta, Steiner disegna locandine pubblicitarie per clienti importanti quali Bemberg, la mitica Leica e la nascente Agfacolor.
Attività più ludiche
Grazie a una incredibile capacità di anticipazione delle future tendenze di stili e attività commerciali di successo, il vulcanico giovane editore stampa le figurine di calciatori che spesso andava a fotografare di persona.
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